camposantostefne

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camposantostefne
per un archivio di tracce disperse e resti umani intorno a S.Stefano in Manciano
22nd june 2014, Manciano, Trevi
inside the program / all’interno di Sulla Soglia 2 curated by / a cura di Piero Fabbri

EN_
It seems that in the area around the Church of Santo Stefano in Umbria, it was not unusual to find helemts, coins and other precious objects from ancient times burried in the ground. Surfing the internet, we found some information: “Oral testimony collected in the ’70s attested that around 1920 the church of S. Stefano was still officiated even if occasionally. A hunter recalls that in 1956 there was still a residue of the roof, under which he had sheltered from a downpour … “. Interviewing inhabitants and gathering local voices from Manciano, the idea of creating an online archive of scattered “field” voices is born. From 5 pm onwards, at the church of S. Stefano in Manciano, a guided tour and installation on the theme of human remains, fragments of lives and deaths can be visited. It opens the theme of a field, a widespread cemetery of legends, a model of network planning and territory. Camposantostefne is a “not serious” container for the care and conservation of stories, fairs and fears starting from the pronaos of S. Stefano di Manciano, but extending to other empty spaces.

 

IT_
Navigando nella rete si legge: “Testimonianze orali raccolte negli anni ’70 attestavano che intorno al 1920 la chiesa di S.Stefano era ancora officiata seppur saltuariamente. Un cacciatore ricorda che nel 1956 esisteva ancora “verso l’abside” un residuo del tetto, sotto cui si era riparato da un acquazzone…”.
Intervistando abitanti e raccogliendo voci locali per Manciano nasce l’idea di creare un archivio online di voci sparse “di campo”. Dalle 17,00 in poi, presso la chiesa di S.Stefano di Manciano, sarà visitabile un percorso guidato ed una installazione sul tema dei resti umani, frammenti di vite e di morti. Si apre il tema di un campo, un cimitero diffuso di leggende, un modello di pianificazione di rete e di territorio. Camposantostefne è un contenitore “non grave” per la cura e la conservazione di storie, fiere e paure a partire dal pronao di S.Stefano di Manciano ma che si allarga ad altri vuoti.