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THE CITY AS ARCHIVE. FLORENCE
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Hanna Baader, Costanza Caraffa, Armin Linke
Progetto di Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut
576 pp.
19 x 26 cm
stampa a colori
eng
In uscita ad aprile 2026
979-12-81790-50-6
Categoria: Book projects
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Compilando il form è possibile esprimere il proprio interesse per l'acquisto del libro The City as Archive. Florence, attualmente in fase di pubblicazione. Preordinando ora, al momento dell'acquisto avrete diritto a un prezzo speciale di €35 anziché di €40. Sarete ricontattati/e non appena il libro sarà disponibile.
Questo concept book fotografico propone una lettura di Firenze come laboratorio vivente della produzione, stratificazione e trasformazione del sapere, delle scienze e dell’arte. Offre un itinerario visivo e testuale attraverso la città in ventitré capitoli, dalla A alla W, e presenta numerosi musei, archivi e collezioni fiorentine: dall’Archivio di Stato di Firenze all’Erbario Centrale, dall’Opificio delle Pietre Dure al Museo Galileo, da La Specola all’Archivio Storico dell’Unione Europea.
Il volume prende in esame le eredità di Anna Maria Luisa de’ Medici e del popolo Luba, Machiavelli, Dante e il David di Michelangelo, una pianta essiccata proveniente dallo Yemen meridionale, lo sviluppo urbano dell’Ottocento, le distruzioni della Seconda guerra mondiale, l’alluvione e un pesce.
In una sequenza quasi filmica, le fotografie attente e precise dell’artista Armin Linke entrano in dialogo con fotografie documentarie storiche e con testi di Hannah Baader e Costanza Caraffa. Questo itinerario si inserisce in un discorso più ampio sull’archiviazione e sull’attivazione del sapere, così come sull’arte e sulla costruzione del patrimonio culturale. Il libro affronta inoltre il tema della fotografia e delle tecnologie di acquisizione delle immagini – dalle fotocamere ai microscopi e ai telescopi – nonché i processi di medializzazione.
Un saggio introduttivo e una panoramica sulla formazione geologica di Firenze completano la pubblicazione.
PROGETTO EDITORIALE
E IL TOPO
PROGETTO EDITORIALE
E Il Topo. Storia di una rivista d'artista con un'insolita strategia editoriale
Progetto realizzato nell’ambito del bando Italian Council, 11° edizione 2022
Promosso da Viaindustriae
Co-finanziato dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/Museo Madre, Napoli Sponsor: COMIX, Napoli
Categoria: Collaboration Book projects
E IL TOPO. Storia di una rivista d'artista con un'insolita strategia editoriale, è il doppio volume a cura di Gabriele di Matteo e Franco Silvestro, edito da a+mbookstore, realizzato e pubblicato a seguito della vittoria della XI edizione del bando Italian Council. Il progetto editoriale E IL TOPO, che ricostruisce l’evoluzione e gli esiti dell’omonima rivista d’artista pubblicata dal 1992 al 1996 e dal 2012 ad oggi, è composto da un cofanetto contenente due volumi, oltre a otto poster d'artista allegati. Il primo tomo è costituito dalla riproduzione “esatta e fedele” dei 33 numeri della rivista in stampa anastatica e misura originale; il secondo tomo ricostruisce, attraverso i contributi critici di Anna Cuomo, Françoise Lonardoni e Giorgio Verzotti, la matrice concettuale da cui ha origine questo singolare esempio di editoria indipendente di matrice collettiva. La rivista E IL TOPO è stata fondata da Gabriele di Matteo e Franco Silvestro a Napoli nel 1992 ma la sua redazione ha sempre avuto un carattere internazionale, transgenerazionale, orizzontale e antigerarchico. Il collettivo è stato composto negli anni da circa 20 membri con una configurazione fluida che ha riunito progetti specifici a cui hanno collaborato scambievolmente artisti e autori differenti, tra i quali: Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Vanessa Beecroft, Maurizio Cattelan, Mark Dion, Jimmie Durham, Dominique Gonzalez-Foerster, John Lurie, Eva Marisaldi, Miltos Manetas, Amedeo Martegani, Cesare Viel, Luca Vitone tra gli altri. L’insolita strategia editoriale risiede principalmente sul potere insito nella discontinuità di senso, nonchè sul gioco, l’ironia e sul détournement.
E IL TOPO è tutt’oggi un "movimento" internazionale che trasmette un'attitudine libertaria, il cui modus operandi non riconosce ruoli predefiniti ma è sempre aperto ad apporti multidisciplinari e multiautoriali. La presenza di E IL TOPO è contestuale, si adatta e si manifesta in molteplici forme, dove l'unica costante è l'omonima rivista invariabilmente stampata in nero (talvolta in rosso) su carta grigia riciclata.
Viaindustriae, promotore del progetto, ha ospitato la prima presentazione sabato 29 aprile 2023 alle ore 18,00 presso il suo archivio di Foligno in via delle Industrie 9, proponendo uno studio editoriale, un display “antologico e anastatico” della rivista per una memoria indicizzata e completa delle edizioni. In tal modo la collezione E IL TOPO viene acquisita ed inserita nell'archivio dell'associazione nella sezione internazionale dei magazine/periodici d'artista.
Presentazioni presso: Magazzino Italian Art, Museo, Cold Spring, New York, USA; Madre, Museo, Napoli, Italia; FRAC Occitanie Montpellier; MACRO, Museo, Roma, Italia; THY LAB, Social enterprise, Hong kong; FRAC Artothèque-Nouvelle-Aquitaine, Fondo Regionale Arte Contenporaine, Limoges, Francia
MOSTRA DOCUMENTALE
MANUFATTO IN SITU. 10 PAESAGGI
MOSTRA DOCUMENTALE
MANUFATTO IN SITU. 10 PAESAGGI
A cura di Viaindustriae
9.09.2017-7.01.2018
CIAC, Centro Italiano Arte Contemporanea
Con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno
Categoria: Exhibition Terrotorial research Book projects
Questa mostra documenta il progetto di ricerca e residenza Manufatto in Situ fondato da Viaindustriae (2007-2017). Inizialmente basato su una specifica ricerca-azione nel paesaggio marginale e radicale dell’area rurale-montana di Cancelli e della Valle del Menotre, Manufatto ha poi utilizzato metodi ipertestuali e progetti extra-situ per disegnare collegamenti tra i diversi siti, i tipi di intervento e i paesaggi “tematici”. Il risultato è un’ampia indagine, una mostra e un libro di arte-architettura-natura sullo spazio pubblico, le pratiche artistiche site-specific, gli interventi e studi sul paesaggio in Italia e confini. Questo progetto di archivio è costituito di 10 sezioni tematiche composte di tracce artistiche, opere e documenti relativi a 10 paesaggi umbri, collegati a loro volta a 10 siti “paralleli” extra-regionali, ambienti ed esperienze storiche radicali dagli anni ’60 fino ad oggi. Ciò introduce una supervisione non ortodossa e critica del paesaggio contemporaneo, tra arte ambientale e architettura, natura e città. La mostra è concepita come un sistema integrabile di documentazione orizzontale (documentario/tavolo), inventario verticale (muro), e di “proiezioni”, artefatti provvisionali, forme complesse situate nel paesaggio (utopia/piramidi).